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ALLE ORIGINI DEL GUSTO ALBERGA UNA BELLEZZA
E' una mostra itinerante, di 47 pannelli, realizzata
dal Club di Papillon con il contributo dell'Assessorato
alla Cultura della Regione Piemonte ed intende riportare
il dialogo sull'origine del gusto. Per questo, seguendo
il cadenzare delle stagioni secondo le rappresentazioni
scultoree di Benedetto Antelami nel Duomo di Parma,
si è cercato di mostrare il gusto attraverso
i secoli. La mostra è divisa per stagioni e
per mesi dell'anno. Di ogni parte si possono leggere
i contributi di personaggi celebri sul tema del gusto,
quindi la spiegazione del significato del mese secondo
l'antica saggezza contadina e infine un quadro diviso
in sei parti con il tema del gusto in quel dato mese
concepito in varie epoche.
La struttura
della mostra è composta da tre pannelli per
ogni mese.
(clicca qui per la descrizione dei pannelli)
L'ordine delle stagioni, l'ordine
che regola il mondo e, dunque, l'ordine materiale
e morale, è il tema di questa mostra voluta
dal Club di Papillon per andare alle origini del
gusto. Questo percorso ha quindi lo scopo di sondare
il terreno dell'Origine delle cose e quindi di quel
sorprendente significato di Bellezza che dimora
nel gusto. Ci alimentiamo almeno tre volte al giorno,
il gusto ci interroga in varie occasioni della nostra
vita e la natura ci dona, dentro l'ordine del suo
compiersi, una miriade di prodotti. Se il problema
del Creatore fosse stata l'alimentazione per dare
all'uomo uno strumento per espletare una mera funzione
fisica, non ci sarebbe stato bisogno del gusto (sarebbe
bastato l'appiattimento alimentare che i potenti
tentano di imporre ad ogni ordine e latitudine della
terra). Invece la ricchezza dei prodotti della natura
e le stesse biodiversità, parlano di una
creazione che si vuol fare riconoscere e che, attraverso
il gusto, corrisponde ad una sete di bello e di
buono. Fuori da questo ordine c'è solo una
comunicazione muta, quasi un voler impedire all'uomo
di riconoscersi dentro a un sistema fantastico fatto
per lui, perché ritrovi, anche nel sapore
di un vino o nella comunicazione di un gusto che
esprimono un prodotto o un piatto, chi è
e per cosa è stato fatto. Per la felicità.
Paolo Massobrio
NOTE TECNICHE: 46 pannelli in quadricromia
70 X 100 cm.
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Stefano Lavelli, esperto
di storia dell’arte e iconografia del
cibo
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Francesca Montaldi, responsabile
della didattica del Club di Papillon
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Margherita Rabaglia, docente
di letteratura italiana presso l’Istituto
Alberghiero
di Salsomaggiore Terme (Pr)
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Andrea Sinigaglia, docente
di storia della Cucina Italiana all’Alma
di Colorno (Pr)
Per informazioni sulle lezioni
didattiche:
Nicola Mecca, tel. 0131261670 e-mail: nicola.mecca@clubpapillon.it
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